Mezza Quaresima
Il testamento della Vecchia 2011
È ben vero che son vecchia
e mi cede pure il petto
ma la lingua ben funziona
col parlar fuor dei denti.
Della piazza son padrona
e pertanto non sto zitta
mi si sente anche se tuona
e spiattello tutto quanto.
Il Ducato sempre sensibile
per veder se è possibile
di tener in ordine la città
si è dato un gran daffare.
Il nostro Duca Lìber Prim
al Consiglio della Corona
ha sentenziato ad ogni persona:
“indagate e riferitemi.”
Tutti si son presi la briga
di girare per la città
a cercare con fatica
le brutture da segare.
In Città Bassa…lasciam perdere
si potrebbe fare un romanzo
degli errori che fan piangere
chi vuol bene alla città.
Fatto un giro in Città Alta
abbiamo scrutato ogni angolo
ed in fondo a un vicoletto
il convento divenuto carcere.
È del Carmine questo luogo
un gioiello del millecinquecento
che lasciato all’abbandono
farà una misera fine.
La torretta sopra il tetto
per un quarto è già crollata
ma nessuno che si preoccupi
o che prenda misure adeguate.
Un complesso di tale fattura
testimone di cultura
fa parte di quella storia
da mantenere nella memoria.
Con questi tempi di crisi
non occorre aumentare i danni
e se in Comune mancano i soldi
dobbiam fare come a Pompei?.
Laggiù nel meridione
che paga i danni è pantalone
qui da noi poveri diavoli
non possiam altro che segarli.
Il nostro Duca è informato
di tutto ciò che va segato
con il mettere alla berlina
questa Giunta cittadina.
In Comune ora tremano
del giudizio hanno paura
e siam pronti un altr’anno
a segar quel che fa danno.
GIANNI PISONI 19-02-2011