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Giopì n. 5 15 marzo 2008
SPECIALE MEZZA QUARESIMA 2008 In una bella giornata di sole e con temperatura primaverile tutta Bergamo ha fatto ala alla sfilata dei carri e dei complessi folcloristici dando luogo ad un pomeriggio di allegria, di musica e di colori I temi dei carri e dei gruppi erano dedicati alla storia e alle tradizioni bergamasche, ma anche a richiami etnici e di costume internazionale. Hanno sfilato fra gli applausi di 40 mila persone della città e della provincia
Grandi e piccini insieme per rinnovare una tradizione
Guardandosi in uno specchio barocco dalla cornice intagliata e dorata, alla ricerca di una risposta alla domanda ricorrente: «Chi è il più bravo (se non proprio il più bello) del ducato?», anche questa volta il Duca di Piazza Pontida, Lìber Prim, nobilmente assiso nella carrozza ducale si è sentito rispondere dalla magica e suadente vocetta: «Sì sei tu, sei proprio tu». Riposto accuratamente lo specchio, il Duca, con aria compassata, ha alzato lo sguardo sulla Sfilata di Mezza Quaresima che si stava snodando per le vie del centro cittadino ed ha pensato: «Anche questa volta il popolo ducale si è impegnato oltre ogni attesa e i risultati sono questi: 68 fra carri e gruppi, 9 bande musicali, majorettes, per un totale di oltre 2500 figuranti provenienti da ogni angolo della Provincia, ma anche da alcune province confinanti e addirittura, anche se per una sola eccezione, da oltre i confini nazionali». Il tutto per il divertimento delle molte migliaia di spettatori che con il loro entusiasmo hanno seguito l’intera sfilata, favoriti dalla bella giornata di sole pieno (25 i gradi registrati lungo il percorso) e dalla perfetta organizzazione del Ducato, che per l’occasione ha chiamato sul campo tutti gli esponenti, compresi i riservisti (anche se provvisti di certificato medico). La tavolozza di colori, i costumi, le danze, le colonne sonore, le allegorie dei carri e dei gruppi folcloristici sono stati un messaggio di gioia per molti, grandi e piccini, un messaggio di festa e di invito alla serenità, che ci auguriamo possa perdurare a lungo nei loro cuori, almeno fino al prossimo anno, allorché nuovi messaggi potranno giungere dalla Festa di Mezza Quaresima 2009. Alla fine della sfilata, nonostante lo spirito decoubertiniano che ha contraddistinto tutta la festa, la Giuria ducale ha dovuto compilare le graduatorie di merito, pur nella consapevolezza che un premio l’avrebbero meritato proprio tutti, non fosse altro per l’entusiasmo che ha accompagnato il lavoro di tanti mesi nell’allestimento di costumi e scenografie. Appena conclusa la sfilata, mentre la Ducal Giuria si portava nella sede del Sodalizio per redigere le graduatorie di merito, la Festa entrava nel suo momento di maggiore significato simbolico-emblematico con la satira dei costumi, la beffa degli avvenimenti sociali, lo scherno delle istituzioni e con il rogo di tutto ciò che non è gradito alla gente. Dopo un accurato sondaggio tra il popolo ducale, genuina espressione del carattere e del pensiero orobico, è stato deciso di inviare sulla pira purificatrice un duplice soggetto: le Colonne di Prato, da poco collocate nel loro luogo originario, all’imbocco del Sentierone, dove si innalzavano dal 1662 a lato di uno dei tre ingressi alla mitica Fiera di Bergamo e il Quadriportico del Sentierone. Le prime, misteriosamente trafugate nottetempo nel 1882, forse su commissio - Segue a pagina 2
Mario Locatelli
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