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Giopì n. 1 15 gennaio 2009
Gli auguri del Ducato di Piazza Pontida alle autorità per il 2009 I aügüri piö che parole de conveniènsa i è deentàcc ön’ocorènsa (Gli auguri più che parole di convenienza sono diventati una necessità)Titolo pressoché obbligato, dato che la crisi finanziaria iniziata nel 2008 (che ha già cominciato a mordere l’economia reale anche da noi, in termini di posti di lavoro persi e di cassa integrazione in crescita) ha fatto quest’anno da convitato di pietra alla tradizionale cerimonia con cui il Ducato porge gli auguri di Buon Anno alle principali autorità cittadine (e, attraverso di loro, idealmente, a tutti coloro che in città e in provincia rappresentano le pubbliche istituzioni). Solo qualche piccolo accenno, per carità! Siamo bergamaschi, gente dura con tanta voglia di lavorare (basta che ci sia il lavoro!). Ma, insomma, nella pur sempre festosa cerimonia c’era la consapevolezza che il peggio deve ancora venire e che, quindi, per il nuovo anno gli auguri posseggono questa volta una carica scaramantica particolare. Perché, in tempi di crisi, anche i più convinti sostenitori del liberismo estremo (Ricordate i bei tempi in cui si diceva: «Più mercato, meno stato»?)) riscoprono l’importanza dell’aiuto pubblico per uscire dal pantano.
NON SOLO PAROLE DI CIRCOSTANZA MA AUGURI PER MOMENTI DIFFICILI
Aggiungiamoci il fatto che il 2009 è anche tempo di elezioni ed abbiamo un Presidente della provincia uscente ed un Sindaco cittadino che dovrà rimettersi in gioco e capirete perché le espressioni augurali di quest’anno davvero non sono state solo parole di circostanza. È interesse di tutti i cittadini avere responsabili delle istituzioni capaci ed affidabili, tanto più nei momenti difficili. Va aggiunto, per altro, che in questi anni il Ducato ha avuto un ottimo rapporto, anche a livello personale, con i rappresentanti cittadini e che si augura che tali rapporti continuino anche in futuro sotto qualsiasi forma. Anche in questa occasione, come di consueto, espressioni di stima e di simpatia sono state condite con qualche bonaria frecciatina: al Sindaco - che era accompagnato dal presidente del Consiglio comunale Marco Brembilla - con riferimento alle recenti polemiche seguite alle abbondanti nevicate dei giorni scorsi, il menestrello ducale Luciano Ravasio ha ricordato generosamente che a Milano è andata molto peggio; al Prefetto Dott. Andreana (rappresentato per l’occasione dal vice prefetto Lucio Marotta) ha dedicato uno stornello bilingue bergamasco-napoletano per invogliarlo ad avvicinarsi al nostro dialetto; alla Provincia ha augurato un degno sostituto del Presidente Bettoni e lui (ol Betù), per non smentirsi, ha ricordato alle banche ed a chi negli anni grassi si è arricchito che è venuto il momento di restituire qualcosa alla nostra terra sotto forma di investimenti. L’incontro con le autorità era stato preceduto da una breve cerimonia: in Piazza Pontida il Duca ha deposto una corona al monumento a Pietro Ruggeri da Stabello, il grande poeta dialettale bergamasco dell’Ottocento di cui ricorreva nel 2008 il 150° anniversario della morte. Luciano Ravasio gli ha dedicato un gustoso omaggio in poesia, ricordando, opportunamente, come sia evanescente e transeunte la fama, perché l’è dopo mórt che i pensa a chèi che àl, adèss gh’è ‘n giro ‘nféna i monümèncc... Ruggeri Pietro, Piéro de Stabèll, du sècoi i è passàcc e ofèndess mìa se a Bèrghem ol tran tran l’è amò chèl: ma gh’è i eredi de la tò poesia.
Gianluigi Morosini
BUON 2009Vorrei estendere gli auguri per il prossimo anno a tutti i Bergamaschi, ed in particolare a tutti coloro che dovranno fare i conti con le conseguenze della crisi economica, a chi teme per il proprio posto di lavoro o l’ha già perso, a chi già ora fatica a tirare avanti... Che il 2009 veda la fine del tunnel e ridia speranza e serenità a tutti.
Il Duca di Piazza Pontida LÌBER PRIM
CAMILLO ANDREANA PREFETTO DI BERGAMOSiamo al tempo degli oroscopi propalati in quantità per via d’astri. A noi vien facile omaggiar le Autorità con auguri assai più umani per un magico domani. Il Ducato, che per essere l’oasi eccelsa dei poeti non ha fanti, non ha eserciti, ma ha i servizi suoi segreti, con il massimo rispetto indagato ha un po’ il Prefetto. E ha scoperto quasi subito che ha passione per la scherma, sport d’affondi inesorabili. Cosicché, s’egli conferma, per grazioso ricordino, gli ha approntato uno spadino...
VALERIO BETTONI PRESIDENTE DELLA PROVINCIASiamo al tempo degli oroscopi propalati in quantità per via d’astri. A noi vien facile omaggiar le Autorità con auguri assai più umani per un magico domani. Su in Provincia - il caso è ignobile - fugge il tempo e il Presidente, poiché quello è inesorabile, dovrà presto far l’«Uscente». C’è la legge, eterno spettro, che lo priva dello scettro. Ma il Ducato, sfavorevole a una tale costrizione, gli darà un aggeggio simile: via lo scettro, un bel bastone e, d’umor divinatorio, forse, reggia e territorio.
ROBERTO BRUNI SINDACO DI BERGAMOSiamo al tempo degli oroscopi propalati in quantità per via d’astri. A noi vien facile omaggiar le Autorità con auguri assai più umani per un magico domani. Salutiamo il nostro Sindaco, tutto slancio e tutto cuore per la nostra cara Bergamo. Egli, gran seminatore, poiché dopo si raccoglie, seminato ha tante voglie. Anche noi con pari tattica afferratone il concetto, trasmettiam, per quella semina, quattro semi nel sacchetto, certi poi che, un po’ più in là, qualchedun raccoglierà.
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