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© Copyright by DUCATO di PIAZZA PONTIDA
Dizionario bergamasco-italiano a cura di CARMELO FRANCIA e EMANUELE GAMBARINI

portada, sf. portata, in un pranzo, ognuna delle vivande che vengono portate in tavola; la capacità di carico di un mezzo di trasporto o di una bilancia; la quantità d’acqua di un fiume; valore, importanza; èss a la portada essere in grado di fare, di dire; èss a portada de mà poter essere presa allungando la mano          

portamét, sm. portamento, modo di atteggiare la personanel muoversi o nel camminare; modo di comportarsi

portantina, sf. portantina, lettiga per il trasporto degli infermi; seggio portatile fissato a lunghe stanghe che si usava un tempo per il trasporto di persone

portapàch, sm. portapacchi, piccolo portabagagli per bicicletta o per motocicletta

portàt, agg. portato, mosso, spinto; che ha inclinazione per qualcosa; èss portàt per la müsica essere portato per la musica; portàt per la guèra battagliero, bellicoso

portéa (v. spörcia)

pórtech, sm. portico, fabbricato aperto su un lato o su entrambi al piano del suolo e sorretto da pilastri; tettoia come ricovero di carri e attrezzi agricoli; (dim.) porteghèt piccolo portico

portegàt, sm. porticato, portico lungo e largo, spesso esteso all’intero perimetro di un’area interna o esterna, di un cortile, di un chiostro, di una piazza 

portèl (v. sportèl)

portèla, sf. sportello della carrozza

portér, sm. portiere, chi custodisce la porta negli edifici di abitazione o pubblici e fa altri servizi accessori; in una squadra di calcio, il giocatore che difende la porta

portéra, sf. portiera, lo sportello dell’automobile; tenda pesante che si pone davanti alle porte delle chiese per riparo o per ornamento

portinada, nell’uso solo nel m. di dire: fà öna portinada sula aspettarsi per entrare in casa tutti insieme per una veglia

portinér, sm. portinaio, custode della porta di un’abitazione o di un convento

portineréa, sf. portineria, locale posto all’ingresso di edifici; alloggio del portinaio         

portogàl (v. naràns)

pós (v. dòpo)

pósa, sf. posa, atteggiamento studiato di chi deve essere ritratto; l’esposizione alla luce in fotografia; l’atto di porre

posàt, agg. posato, serio, equilibrato, meritevole di fiducia; quieto, riflessivo

Poscànt, loc. Poscante (Zogno) [i büli / i castegnù de (soprannomi)]

posföch, sm. préda de camì, caminéra, sf. frontone, lastra posta contro il muro d’un focolare o caminetto per protezione contro i danni del calore

posissiù, sf. posizione, il luogo in cui è posta una cosa; opinione motivata da una convinzione spesso polemica; situazione nella quale qualcuno viene a trovarsi in seguito a circostanze particolari

positìv, agg. positivo, che si basa su fatti certi; sicuro, effettivo; ogni numero reale maggiore dello zero; persona che bada al concreto

positüra, sf. positura, modo in cui è posta una cosa; per lo più la posizione del corpo

posquàrt, nell’uso solo nella locuz.: de posquàrt a tempo avanzato

   
     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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