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Dizionario bergamasco-italiano a cura di CARMELO FRANCIA e EMANUELE GAMBARINI

séfia, sìfia, sf. violaciocca, mattiola, pianta erbacea perenne, pelosa, con foglie oblunghe, fiori grandi, porpurei, odorosi; ornamentale per borbure e per fiori recisi   

séga (v. séch)

segà, v.tr. segare, tagliare a mano o a macchina le spighe dei cereali maturi; tagliare il fieno o l’erba nei prati; lagà ‘ndré ‘n dol segà strafalciare, eseguire la mietitura con grossolana trascuratezza; segà (leà, mulà) ‘l palèt fuggire

segàbol, sm. luogo montuoso e scosceso le cui erbe si falciano per farne fieno da monte

segadùr, sm. mietitore, contadino o operario agricolo impegnato nell’operazione della mietitura

seganda, sf. mietitura, la prima operazione di raccolta dei cerali maturi consistente nel taglio delle piante, a mano con la falce o con la mietitrice; indà ‘n seganda andare a mietere

segér, laandì, sm. baciacia, sf. acquaio, recipiente fisso (préda o laandì) destinato alla lavatura di piatti e stoviglie ed ad altri usi di cucina; lavandino

séghel (v. sìghel)

seghéra (v. sighéra)

seghèss, sm. falce, attrezzo agricolo per tagliare erba e cereali formato da una lama ricurva con immanicatura in legno

seghessà, v.tr. falciare, tagliare con la falce; mietere; segare

seghessada, sf. falciata, colpo di falce; quanto può essere compreso nel taglio della falce  

segì (v. vasselér); (v. sedèl)

sègia (v. sedèl)

sègn, sign, sm. segno, impronta visibile lasciat da qualcosa; indizio; traccia; figura o espressione grafica per rappresentare qualcosa; simbolo; cenno, gesto; bersaglio; limite, punto che non si dovrebbe oltrepassare; tocco della campana per chiamare a messa; (dim.) segnèt, segnì segnetto; bù sègn buon augurio; ciapà ‘l sègn colpire nel segno; cöntàla per fél e per sègn raccontare con tutti i particolare e con ordine; èss a sègn essere in ordine; fà sègn accennare; i à sunàt l’öltem sègn (ol riciàm) l’ultimo rintocco della campana, quando incomincia la messa; lassàga (fà parì) ‘l sègn lasciare traccia; pèrd (troà) ‘l sègn nella lettura, perdere o ritrovare il segno; portà ‘l sègn venire scottato; sègn d’öna ferida cicatrice; sègn de la santa Crus il segno della Croce, del cristiano; stà a sègn non eccedere nel bere 

segnà, v.tr. segnare, mettere il segno, notare con uno o più segni, indicare, mostrare; nei giochi di squadra fare un punto; nel calcio fare goal; (rifl.) segnàs (col sègn de Crus) fare il segno di Croce; segnà fò determinare; segnàs col pögn spendere mal volentieri; to t’ sé miga segnàt bé stamatina ti sei segnato con la mano sinistra, si dice quando alcuno intoppa in qualche sciagura

segnàcol, sm. segnalibro, striscia di tela o cartoncino che si mette tra le pagine di un libro per ritrovare la pagina che interessa, (pl.) segnàcoi nastrini segna pagine           

segnadüra, sf. segnatura; nelle biblioteche sigla usata per la catalogazione dei libri; numero o lettera posta alla base di ogni pagina di un libro; il complesso dei punti ottenuti nel calcio o neglia altri giochi

segnàl, sm. segnale, segno convenzionale per indicare o far conoscere qualcosa

segnalà, v.tr. segnalare, indicare con un segnale; indicare all’attenzione altrui; far notare

segnalassiù, sf. segnalazione, comunicazione per mezzo di segnali; breve notizia informativa

segnàt, agg. segnato, recante uno o più segni o impronte; con allusione a imperfezioni fisiche; àrdet di segnàcc guardati dai segnati; dagli orbi, dai zoppi libera nos Domine

segnate, nell’uso, nei m. di dire: de méle segnate d’ogni razza, genere, specie; fàn de méle segnate far d’ogni erba un fascio

segónd, agg. num. ord. e sm. secondo, che segue immediatamente il primo; la seconda persona in un ordine, in una serie; il padrino in un duello; no gh’è ‘l segónd non ha pari; èss mia segónd a nissü non essere inferiore a nessuno; segónd (segóndo) mé secondo me; (f.) segónda seconda; in segónda viaggiare con la seconda marcia innestata

segondà, v.tr. assecondare, aiutare, favorire, compiacere

segondare, agg. secondario, che viene come secondo in una successione; che ha importanza o valore minore

segondì, sm. secondino, il carceriere dipendente da un guardiano del carcere

   
     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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